

Inserimento lavorativo, Progetto attivo dal 1998 al 2003
Falegnameria
Un assemblaggio di pezzi ed esperienze

Una sorta di assemblaggio di pezzi ed esperienze diverse
La scelta di costruire una falegnameria all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico è stato per noi il banco di prova della fattibilità dell’impresa, poiché pensiamo che la lavorazione del legno ha implicato in questi anni una scelta in primo luogo culturale. I tempi e le scelte del mercato non solo hanno deturpato un pregevolissimo materiale, ma hanno anche abbassato la qualità del lavoro, cancellando esperienze e capacità. La stessa costruzione del laboratorio è stata una sorta di assemblaggio di pezzi ed esperienze diverse, che hanno contribuito in vari modi a ristrutturare l’ex lavanderia.
Nostro intento è stato sviluppare delle attività che primariamente creassero reddito, ma anche che dessero soddisfazione alle persone che vi erano impiegate, le quali in molti casi soffrivano d’inadeguatezza rispetto ai modi e ai tempi del mercato. La formazione professionale è stato un nodo strategico delle nostre attività, che abbiamo progettato in collaborazione con Enaip Lombardia. Riteniamo sia importante, coniugare i contenuti formativi con progetti che superino la dimensione prettamente scolastica, per offrire alle persone una dimensione d’accesso più strutturata nel mercato del lavoro, per questo il nostro percorso è iniziato proprio da un corso di formazione professionale.
Due progetti: gli "oggetti sensazionali" e i giochi-ausili
Nella falegnameria si combinavano percorsi molto diversi, persone con professionalità alte e soggetti ancora in formazione.
Intendevamo realizzare, piccole linee produttive da commercializzare tramite catalogo, e da eseguire su ordinazione. A tale scopo abbiamo creato due progetti.
Il primo sono gli “oggetti sensazionali”, oggetti quotidiani non solo funzionali, ma anche edonistici in grado di resuscitare le sensazioni assopite, in cui sono coinvolti alcuni designer tra cui Massimo Morozzi.
Il secondo era all’interno del corso di formazione professionale. Sono stati realizzati prototipi di giochi-ausili, per la palestra riabilitativa per bambini con problemi neurologici e motori sita presso la Clinica del Lavoro di Milano; ottima occasione per riflettere sulle funzioni ludiche e pedagogiche del giocattolo spostando il punto di vista dai puri criteri di commerciabilità, approdando a quella sensorialità che è processo di sviluppo motorio e cognitivo del bambino.