RACCONTO DEL VAJONT

Vajont

9 novembre 1995

RACCONTO DEL VAJONT

Orazione civile

di Marco Paolini e Gabriele Vacis
interpretazione e regia Marco Paolini
produzione MOBY DICK – Teatri della Riviera

“Io sono nato nel 1956: nel ’63 avevo sette anni e di Longarone imparai presto quel che c’era da sapere. Qualche anno dopo lessi Morire sul Vajont: ricordo bene la rabbia che mi prese a ‘scoprire’ questa storia così diversa da come me la ricordavo da bambino, avrei voluto che tutti sapessero, ma non sapevo come fare. Qualche anno dopo ho letto il libro di Tina Merlin Sulla pelle viva e mi sono vergognato, vergognato di non conoscere, di non sapere o di aver dimenticato. Tina parla di un piccolo popolo cancellato dall’incubo e dalla tracotanza. Questo popolo è il mio non per ragioni geografiche o di sangue, ma per scelta… Questo popolo io lo conosco. Le parole di Tina Merlin avevano riacceso in me la rabbia antica e non volevo correre il rischio di dimenticare ancora e per non dimenticare dovevo, usando il mio lavoro, raccontare.

Il racconto è lungo, tra una cosa e l’altra non finisce quasi mai prima di tre ore. È lungo perché non è stato pensato come uno spettacolo teatrale. È lungo perché alla fine ci sono quelli che si fermano per sapere il seguito e si fa presto a tirar tardi. In quei momenti mi sento ‘esposto’, investito del ruolo dell’intellettuale, e non mi sento per niente a mio agio. Nessun artista di mia conoscenza vorrebbe essere oggi investito di tale onore, nessun artista studia da intellettuale. Io in quei momenti resto lì perché mi vergogno di non aver saputo e poi di aver saputo e di aver dimenticato questa Strage di Stato che come uomo non posso ancora tollerare in silenzio”.
Marco Paolini

‘Premio Speciale Ubu’ 1995 per il Teatro Politico, ‘Premio Idi’ 1996 per la migliore novità italiana; la trasmissione del Racconto del Vajont (in diretta su Rai 2 il 9 ottobre 1997) ha ricevuto l’Oscar della televisione come miglior programma del 1997.

Il teatro è entrato per la prima volta P. Pini il 9 novembre 1995 e nello stesso hanno ha vinto il ‘Premio Speciale Ubu’ grazie a questo lavoro