DA VICINO NESSUNO È NORMALE ’13

grafica e illustrazione carlogazzi.com

Da vicino nessuno è normale inizia con un viaggio, un racconto di viaggio, la storia di Ulisse: parte da eroe e torna da uomo ordinario, inizia con una storia di guerra e finisce con una storia d’amore. Ritornare a Itaca? Ritornare a casa? Chi è in viaggio da molti anni, cambia volto e mani, il contrasto con culture diverse lo rende più se stesso e lo trasforma in uno straniero in patria: il ritorno impossibile.

Abbiamo ascoltato le odissee di rifugiati in Italia dal Ghana, dal Niger, dall’Afghanistan, che hanno attraversato deserti, mari e montagne e lo sappiamo, chi attraversa continenti per trovare lavoro, ha capacità straordinarie, sa usare testa e braccia. Ma Itaca, dov’è?
Forse Itaca è tutta da inventare.

Abbiamo cominciato con il cibo da preparare, con l’orto da coltivare: una tavola cosmopolita che si fa piazza. Il cibo è contemporaneamente “bonne à manger e bonne à penser”, mente e mano si rinforzano, una insegna all’altra e viceversa e insieme aiutano a superare distanze costruite.
Siamo seminatori di urbanità. Diamo rifugio a volpi e galline.

 

 


pdfDownload