Chi siamo

Dal Mandala delle erbe alle Libere Rape, alla costituzione
della cooperativa sociale Aromi a tutto campo


Il Giardino degli Aromi è un’associazione Onlus che si occupa e preoccupa di seguire persone svantaggiate in attività su spazi verdi anche con percorsi di terapia orticolturale, con tirocini o forme molteplici di accoglienza verso una possibilità di inclusione e reinserimento sociale.
I progetti formativi in questa direzione sono incentrati sull’insegnamento di tecniche naturali e biologiche di coltivazione, riproduzione, raccolta e trasformazione delle piante, nonché di manutenzione di spazi “disperati” e abbandonati facendo attenzione alla preservazione di piante selvatiche che potrebbero arricchire la biodiversità. Il rapporto di studio, osservazione, lavoro con la terra e le piante aiuta a recuperare un equilibrio di pensiero e un ritmo biologico più sereno che riguarda noi tutti. Dunque, in una visione orizzontale dei rapporti con tutti i viventi, l’associazione approfondisce e promuove la conoscenza e la pratica della corretta relazione dell’Uomo con l’ambiente nel suo insieme, coltiva e riproduce e offre piante medicinali, aromatiche e orticole che sono proposte ai ristoranti, alle gastronomie, ai Gruppi di Acquisto Solidali, ai cittadini per un vicinissimo tratto di strada… L’associazione promuove corsi di conoscenza aperti a tutti i cittadini su queste tematiche, promuove in particolare la conoscenza dell’uso anche tradizionale delle piante medicinali e aromatiche per conseguire un misurato benessere.

Il Mandala delle erbe è la prima realizzazione in cui l’associazione ha sperimentato questa conoscenza.
L’identità artigianale unisce e non separa i saperi e la specializzazione, a volte necessaria, è compresa all’interno di un agire all’unisono.

Ciò che caratterizza il nostro modo di coltivare bio è innanzitutto il rispetto del terreno e da qui partiamo per una corretta alimentazione. È la semplicità che è difficile a farsi, ma che vogliamo recuperare: dunque cumuli di compost con tutto il materiale che la natura rilascia, arieggiamento molto superficiale del terreno senza rigirare le zolle, protezione dei microrganismi che trasformano la biomassa per il corretto nutrimento del terreno, lasciare ortica e tarassaco, borsa del pastore o altre erbe selvatiche quando si può intorno alle parcelle coltivate, consociazioni e corrette rotazioni, macerati per curare le piante, annaffiature delicate con acqua a temperatura ambiente e soprattutto sostanziose pacciamature anche per risparmiare acqua. Siepi varietali e di ramaglia (siepi di Benjes) e installazioni naturali (rifugio di Jacquet) per proteggere dagli sbalzi di temperatura e richiamare tutti gli insetti e animaletti selvatici che aiutano le coltivazioni. Tagli oculati dell’erba intorno alle parcelle facendo andare in seme tutte quelle piante selvatiche che sono di grande aiuto alle coltivazioni: sinergia dunque tra coltivato e selvatico.

L’associazione sviluppa e gestisce esperienze comunitarie di orti urbani, forma orti–giardini insieme a operatori e ospiti di comunità o strutture di accoglienza di persone con fragilità sociali attraverso corsi di formazione orticolturale: l’obiettivo è che ciascuna struttura riesca a gestire il proprio spazio verde autonomamente e con l’aiuto di volontari del territorio. Ha sviluppato e approfondito la conoscenza e il riconoscimento di erbe selvatiche e officinali per arricchire le coltivazioni e per laboratori di prodotti del benessere. Preserva e diffonde semi di propria raccolta anche di erbe selvatiche. Riserva spazi speciali per l’educazione ambientale per bambini e ragazzi. Forma aiuole rialzate per persone con difficoltà motorie.

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