Abitare

Si abita presso l’OstellOlinda, una palazzina che si sviluppa su due piani dove nelle camere adibite ad accoglienza alberghiera sono situate le stanze singole abitate da persone con problemi di salute mentale. 
Gli spazi comuni (sala da pranzo, cucina, soggiorno, giardino interno, spazio libreria) sono al piano terreno dove si trova anche la reception-ufficio. 

OstellOlinda è in funzione dal 2004 anche come struttura alberghiera low cost con licenza pubblica che unisce elementi di attività di impresa sociale con attività assistenziali.

La struttura sviluppa al suo interno Ricettività differenziata:
• Accoglienza di clienti in regime alberghiero (sia singoli sia gruppi organizzati);
• Accoglienza abitativa di alcuni volontari europei coinvolti nei progetti di impresa sociale con permanenze di 6 mesi - 1 anno;
• Accoglienza abitativa di persone con problemi di salute mentale in carico ai servizi di salute mentale di Azienda Ostedaliera Niguarda Ca' Granda;
• Accoglienza abitativa temporanea di 20 giorni per persone con problemi di salute mentale che necessitino di una struttura di passaggio per la realizzazione del proprio progetto abitativo ed eventualmente lavorativo. 

È posta particolare cura all’estetica del luogo e alla disposizione degli spazi per facilitare al massimo la possibilità di privacy e di incontro per chi utilizza a vario titolo la struttura.

Per l’accoglienza abitativa di persone con problemi di salute mentale
La Fabbrica di Olinda cura in modo particolare:
• Apertura di OstellOlinda 365 giorni all’anno;
• Presenza di almeno un operatore socio-educativo 365 giorni all’anno con un minimo di 5 ore giornaliere;
• Reperibilità telefonica notturna di un responsabile 365 giorni all’anno in caso di emergenza;
• Adeguati servizi di alloggio con possibilità di personalizzazione della propria stanza;
• Pulizia degli spazi comuni almeno 2 volte al giorno;
• Cambio delle lenzuola e pulizia della stanza almeno una volta la settimana;
• Fornitura del vitto presso il BarRistorante Catering Jodok a mezzogiorno; colazione, cena e pranzo quando è chiuso il ristorante sono preparati in OstellOlinda dagli operatori (viene stimolata la collaborazione dei residenti svantaggiati). Fatta eccezione per la colazione, i pasti sono consumati con gli operatori;
• Adeguato supporto psicosociale e riabilitativo che favorisca il buon clima di convivenza e il buon rapporto con gli altri clienti di OstellOlinda;
• Supporto all’autosomministrazione controllata di farmaci, secondo quanto previsto dal progetto personalizzato concordato con il Servizio di Salute Mentale di riferimento;
• Promozione di modalità compartecipative dei residenti svantaggiati alla vita di OstellOlinda verificando il gradimento dell’abitabilità integrata;
• Cura della programmazione, del monitoraggio e della verifica congiunta dei progetti riabilitativi personalizzati tra gli operatori dei Servizi di Salute Mentale di riferimento, gli operatori de La Fabbrica di Olinda, eventuali familiari e/o altri interlocutori del territorio;
• Cura della collaborazione con gli altri settori de La Fabbrica di Olinda, con l'Associazione Olinda Onlus e con la rete dei servizi pubblici e del privato sociale per promuovere lo sviluppo di processi integrativi e partecipativi finalizzati all'inclusione sociale, come per esempio l’inserimento socio-lavorativo, al fine di favorire progetti di inserimento lavorativo, attività culturali, attività per il tempo libero, attività di auto-aiuto.

È posta particolare attenzione all’accoglienza e alla socialità, in quanto elementi portanti del progetto: è cura de La Fabbrica di Olinda garantire un clima che permetta a ogni residente svantaggiato e a ogni ospite di sentirsi a proprio agio. La possibilità di comunicare è strumento e obiettivo allo stesso tempo.

La cooperativa cura in modo particolare:
• la possibilità di relazioni basate sull’incontro tra persone alla pari dove anche la persona svantaggiata senta rispettata la propria individualità;
• lo sviluppo di accoglienza che metta le persone a proprio agio, dando occasioni di incontro inimmaginabili negli ordinari servizi residenziali psichiatrici;
• il riconoscimento e la pratica dell’identità di genere e degli affetti.

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