 |
Il
Sentiero
Nello
Nello
Olivieri entrò nella resistenza valsesiana nel marzo del
1944. Nato a Villafranca Lunigiana (MS) il 31 didembre del
1914, Nello intraprende la carriera militare a 18
anni,diventando ufficiale. Dopo una breve esperienza nella
sua terra, Nello insieme al suo amico Simonini, campione
di ciclismo, decide di raggiungere le formazioni di
Moscatelli. Dopo qualche settimana di prova gli viene
affidato il compito di organizzare un gruppo di partigiani
e sbandati che si trovavano nella zona del Briasco.
Nasce
così il “gruppo del Celio”, il primo gruppo del
battaglione “Rocco Bellio2”, intitolato ad un partigiano
fucilato a Breia, che diventa brigata il 13 agosto. La
formazione di Nello si distingue per disciplina,
organizzazione ed abilità guerrigliera, segnalandosi come
la più incisiva nell’estate del ’44, in particolare nelle
azioni di giugno in quel di Gozzano, nella battaglia del 2
luglio, con cui si ferma l’avanzata tedesca sulla
Cremosina, e nel combattimento sulla rotabile da Omegna ad
Alzo del 5 agosto.
Forte dei
successi militari precedenti, nello organizza il 27 agosto
un’azione contro il presidio nazifascista di Montigrone:
partiti dall’Alpe Cambocciolo, sede del comando di
brigata, nello ed una pattuglia di 13 uomini travestiti da
fascisti scendono verso Valpiana, ma all’altezza della
frazione Merlera, sono sorpresi da un nucleo di
nazifascisti, travestiti a loro volta da partigiani. Nella
sparatoria che segue Nello viene colpito e muore
dissanguato, assistito dai suoi più fedeli partigiani.
Nella stessa circostanza muore anche Aldo Chiara, uno dei
più stretti collaboratori del comandante.
Il 28
agosto 1944 la brigata sarà intitolata alla memoria del
suo comandante, inquadrata come 6^ brigata Garibaldi
“Nello” nella divisione “Varalli”.
L’idea di
un sentiero dedicata a Nello nasce per ricordare una delle
figure più importanti della Resistenza tra Valsesia e
Cusio: un comandante ricordato per le sue capacità
militari ed organizzative, ma soprattutto per le sue doti
di umanità e di integrità morale, che i suoi vecchi
partigiani non mancano mai di sottolineare pensando con
rimpianto e commozione a quello che sarebbe potuto essere
se la mattina del 27 agosto 1944, quando nello fu colpito
a morte, le cose fossero andate diversamente. Nei loro
racconti traspare ancora intatto il carisma di un uomo
venuto dalla Lunigiana appositamente per combattere con le
formazioni di Moscatelli e che indubbiamente ha saputo
imprimere un segno profondo nella storia della nostra
Resistenza.
Link utili:
Comunità Montana Cusio Mottarone Omegna (VB)
tel. 0323-61687
|