SENTIERI
  PARTIGIANI

 
 

 

 
 

 

 

 

Appunti Partigiani . Cori Partigiani 25 aprile
ex Ospedale Psichiatrico P. Pini Milano

Quest'anno sarà una piccola liturgia della festa, che non vuol dire altro che cantare e ragionare e naturalmente fare festa alla resistenza, ai partigiani, alla Costituzione, alla memoria e a tutti noi per fare sì che nessuno si senta solo.

Gli Appunti Partigiani sono un quaderno aperto, un evento fatto a tante mani, che unisce le generazioni.
I bambini piccoli sdraiati sui teli in mezzo al prato, giovani che giocano a calcio, grandi col cestino del picnic, vecchi mano nella mano.
Una compagnia variegata che sogna l’ospitalità.
I giovani ridono dell’idea, che il cielo possa caderci sulla testa, i grandi cominciano ad averne paura. Fin dove arriva la memoria, c’era la guerra. E chi la guerra non fa tornare a casa, né vivo né morto, vaga per il mondo.
Che cosa sarà di noi, si chiede chi ha lasciato il proprio nome, la propria famiglia, le proprie radici. Vengono chiamati rifugiati, clandestini, illegali, migranti: che non sono altro che viaggiatori tra le culture, ammassati su piccole navi, incastrati come carico merce in container e camion. Non sanno dove e quando questo viaggio terminerà. Li porta da mare a mare, da porto a porto, da città a città e li fa assaggiare l’amara ospitalità dei nostri tempi e luoghi. Non dovevano arrivare in un paese dove vive la libertà e il rispetto?
Dove è allora questo paese?
E noi chi siamo?
I loro nemici?
I loro amici?
Vecchi viaggiatori che hanno dimenticato?
O persone alle quali toccherà viaggiare al prossimo giro?

Oggi siamo un po’ tutti con il fiato sospeso. Siamo in un momento di sospensione che può essere molto propizio o disastroso. Proprio per questo conviene fare del 25 aprile una grande festa che con i suoi sessant’anni non ha nessuna voglia di andare in pensione. Per festeggiarlo proponiamo un brindisi e un coro che più siamo meglio vengono. E poi musica, testimonianze, letture per Appunti Partigiani appuntamento all’ ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini.